Trapani in sicilia occidentale
La mappa mostra soltanto alcuni dei luoghi della provincia di Trapani e della Sicilia occidentale che meritano una breve visita o un lungo soggiorno. A seguire alcune brevi descrizioni dei luoghi citati. Ci scusiamo per la mancanza di maggiori informazioni, che saranno disponibili a breve.

Trapani, difficile lasciarla, impossibile dimenticarla
Intrigante e seducente come nessun’altra località dell’isola, Trapani e il suo entroterra rappresentano il lembo di Sicilia che più di ogni altro è in grado di appassionare ed emozionare.
Qui, tra mare e terra, la sicilianità raggiunge vette di eccellenza impareggiabile. I colori intensi, i profumi inebrianti e i sapori schietti tipici dell’isola nel territorio trapanese si alternano e si rincorrono in un gioco costante di rimandi e contrasti che solo in questi luoghi raggiungono una sintesi tanto perfetta e originale.
Erice, a metà strada tra storia e mito
Sulla strada tortuosa che risale i pendii del monte San Giuliano, l’aria si fa sempre più fresca e rarefatta, tra panorami strabilianti che appaiono improvvisamente dietro ai tornanti. Adagiata sulla vetta, spesso incappucciata dalla nebbia, appare finalmente Erice, una città antica a metà strada tra storia e mito. Ne parla già Virgilio, raccontando dell’arrivo di Enea proprio sulle sue sponde, mentre la leggenda racconta che sia stato Erice, figlio di Afrodite, a fondare la città erigendovi un tempio dedicato alla madre.
San Vito lo Capo, perla di Sicilia
San Vito Lo Capo, regina delle località balneari trapanasi, delizioso borgo marinaro costeggiato da una lunga spiaggia candida e bagnato da un mare di una limpidezza caraibica. Originariamente si sviluppò intorno all’antica fortezza, poi trasformata nell’attuale santuario dedicato a San Vito. Tra le bianche case di pescatori e i tavolini dei caffè all’aperto, nel mese di settembre, ogni anno il paese ospita l’ormai notissimo Cous cous fest.
Lo Zingaro, il paradiso lungo la costa
Prendendo il via dalla costa sanvitese, si estende fino al territorio di Castellammare del Golfo la Riserva naturale orientata dello Zingaro, uno dei luoghi più belli di tutta la Sicilia. Magnifici sentieri s’inerpicano su declivi collinari digradanti verso il mare tra panorami mozzafiato e grotte preistoriche, come la bellissima grotta dell’Uzzo. Rare forme di vegetazione, tra cui spicca la tipica palma nana, varietà di pianta simbolo della riserva, fanno da cornice a tranquille calette immerse in una rigogliosa macchia mediterranea.
Segesta, capitale politica degli Elimi
Seguendo le tracce degli Elimi, si arriva in uno dei loro più importanti insediamenti, Segesta. Fra le colline, due affascinanti reperti sorprendono per la loro bellezza: il teatro greco e il tempio dorico. Il tempio, su un’altura al centro di una bellissima vallata, appare all’improvviso al termine di una breve salita. Stupisce, soprattutto, quanto si sia conservato intatto nei secoli, ancora in piedi sulle sue possenti colonne. Sulla cima più alta del monte Barbaro, il teatro greco conquista una posizione privilegiata, rivolto com’è verso il golfo di Castellammare.. Scavato alle pendici della collina, poteva contenere 4.000 spettatori.
Selinunte, porta d’accesso dei Greci d’occidente
Per vivere l’emozione di una passeggiata fra la vie di un’autentica città greca, una tappa da non mancare è Selinunte. La più occidentale delle colonie greche, acerrima nemica di Segesta, si presenta oggi come un labirinto di strade e di resti di antichi edifici. Per la quantità, il pregio e la dimensione delle rovine, quello di Selinunte è tra i parchi archeologici più importanti del Mediterraneo.
Il Satiro danzante, “vip” di Mazara del Vallo
Un tour della Sicilia che si rispetti deve contemplare una visita al Museo del Satiro di Mazara del Vallo. Emersa dalle profondità del canale di Sicilia, intrappolata fra le reti di un peschereccio, la statua venne ritrovata in due tempi. Nella primavera del 1997 fu rinvenuta una gamba; quasi un anno dopo, nel marzo 1998, lo straordinario ritrovamento del corpo privo dell’altra gamba. Affidato alle cure dell’Istituto Centrale del Restauro di Roma, la leggiadra figura del Satiro danzante fu restituita alla città di Mazara del Vallo, che la mostra con orgoglio nel museo ad essa dedicata.
Riserva naturale delle Saline di Trapani e Paceco
Imboccando da Trapani la strada costiera che dalla città conduce a Marsala, il primo scenario che si presenta è quello della Riserva Naturale delle Saline di Trapani e Pacco, che si estende fino alla frazione di Nubia. Si riconoscono subito dalla scacchiera di vasche d’acqua salina che splendono come specchi al sole. I cumuli di sale, bianchissimi, contornano i vecchi mulini che sembrano messi qui, come soldati di pietra, a sentinella di questa meraviglia della natura. Non a caso è proprio il WWF a gestire la riserva, proponendo escursioni guidate attraverso il rinomato itinerario della Via del sale.
A Marsala, tra storia e natura
Il territorio marsalese ha una capacità particolare di sedurre il visitatore. Sarà per i suoi panorami unici al mondo, in bilico tra passato e presente; o forse perchè storia e natura qui s’incontrano e si sovrappongono in perfetta armonia. Questo angolo della provincia trapanese è capace di suscitare sensazioni tali da rimanere impresse nella memoria. Il primo scenario in cui ci s’imbatte arrivando a Marsala è lo Stagnone, la più grande laguna della Sicilia. Considerata una delle più importanti zone umide d’Europa, è uno spettacolo entusiasmante con le saline che si specchiano al cielo e le sue quattro bellissime isole (Isola Longa, Santa Maria, Schola e Mozia) delicatamente adagiate sull’acqua.
Valle del Belice, da Salemi a Castelvetrano
La Valle del Belice penetra nel cuore del territorio provinciale, regalando nuove sensazioni, fatte di colori, profumi e sapori dai caratteri fortemente distintivi. Qui la vegetazione diventa più folta e rigogliosa. Fra i consueti vigneti e uliveti, s’intravede il verde brillante dei pascoli che, gremiti di pecore e capre, si stendono come tappeti al sole, contornati da campi di frumento. Custode di antiche tradizioni contadine, altrove dimenticate, questa valle è terra di memoria in cui tutto profuma di natura incontaminata e ha sapore di autenticità.
Isole Egadi, perle nel cuore del Mediterraneo
Nel mare davanti a Trapani, talmente vicine che sembra quasi di toccarle, le isole Egadi affiorano dall’acqua a mostrare tutta la loro selvatica bellezza. Favignana, la più grande delle tre isole, dall’inconfondibile forma a farfalla, sembra posata sul mare con la stessa grazia dell’insetto a cui assomiglia. Levanzo, brulla e rocciosa, è un angolo di paradiso per gli amanti della quiete e della semplicità Più lontana da Trapani rispetto alle altre due, l’isola di Marittimo, fatta solo di natura incontaminata, mare cristallino dai colori unici, gente genuina e vita di mare.
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